Cereali e glutine: quello che devi sapere per non sbagliare

La capacità del grano di sabotare la digestione è ben illustrato da questo fatto:

Consumare grano causa escrezione di grandi quantità di cibo, invece di essere digerito.

Tra i cereali, il grano sembra essere quello più pericoloso per la presenza di 3 tossine (non sono le uniche) in particolare:

  • Glutine: una proteina che provoca malattie autoimmuni e favorisce il cancro, malattie del cuore e neuropatia
  • Oppiodi: che provocano dipendenza dal grano e schizofrenia
  • Agglutinina del germe del frumento: una proteina che danneggia l’intestino ed interferisce con l’azione della vitamina D, sabotando il sistema immunitario e promuovendo infezioni croniche

Sensibilità al glutine e morbo celiaco

La celiachia fu inizialmente identificata dal medico Areteo di Cappadocia nel primo secolo dopo Cristo.

Ma non fu cosa nota fino a quando il Dr Willem-Karel Dicke, osservò – durante la carestia Olandese del 1944-45 nella seconda guerra mondiale – che quando il grano non era disponibile, i suoi pazienti celiaci sopravvivevano molto meglio.

Il glutine compone per l’80% le proteine del frumento, segale ed orzo. Il glutine del frumento è composto da due tipi di proteine: le più tossiche gliadine, solubili in alcool e le glutenine, proteine alcool-insolubili.

Il glutine è direttamente tossico per le cellule intestinali poiché inibisce la proliferazione cellulare, aumenta i prodotti dell’ossidazione cellulare e modifica la struttura della membrana.

Nel corpo, il glutine cambia la struttura dell’intestino:

  • riduce l’altezza dei villi
  • diminuisce la profondità delle cripte
  • riduce la superficie degli enterociti.

Il glutine sabota l’intestino, riducendo la sua superficie e danneggiando la digestione.

Questa risposta immunitaria aiuta ad eliminare il glutine dall’intestino, prevenendo un accumulo di tossine; il problema però è che questo processo infiamma l’intestino.

Questo stato infiammatorio uccide le cellule intestinali ed aumenta la permeabilità intestinale.

Ad oggi, sembrano esserci 4 livelli di risposta immunitaria al grano:

1. Circa l’83% della popolazione può avere una reazione infiammatoria al glutine parzialmente digerito

2. Circa il 30% della popolazione sviluppa anticorpi nell’intestino (locali) contro il glutine del frumento

3. Circa l’11% della popolazione sviluppa anticorpi sistemici (che circolano in tutto il corpo) al glutine del frumento.

4. Circa lo 0,4% della popolazione sviluppa auto-anticorpi sistemici che attaccano non solo il glutine del frumento ma anche le cellule dell’intestino, la tiroide, il pancreas ed altro ancora.

L’ultimo gruppo è quello a cui viene diagnosticata la malattia celiaca.

Con il sistema immunitario all’attacco delle cellule intestinali, l’intestino può essere danneggiato al punto che chi ne soffre può avere difficoltà nell’assorbire i nutrienti necessari.

Ora, per tutti quelli che risultano negativi al test della celiachia e della sensibilità al glutine, non hanno mai avuto problemi con il glutine e non possono fare a meno di pizza e brioche, ecco cosa c’è da sapere:

La ricerca ci dice che il grano moderno è in grado di produrre oltre 23.000 differenti proteine, ognuna delle quali ha la capacità di scatenare una risposta infiammatoria potenzialmente dannosa.

Mentre già conosciamo gli effetti nefasti che il glutine può produrre, il Dr Perlmutter predice che le ricerche future ci riveleranno altre proteine nocive che sono presenti insieme al glutine nei grani moderni e che hanno un effetto eguale, se non più dannoso su corpo e cervello.

Questo è quello che dovete sapere (secondo Paul Jaminet):

  • quasi tutte le persone hanno una risposta immunitaria al frumento
  • la risposta immunitaria può risultare in un danno a tutto l’organismo, ma solitamente i danni maggiori sono a carico dell’intestino e della tiroide.
  • la risposta immunitaria varia da persona a persona
  • in ogni momento, una persona può sviluppare anticorpi contro il frumento, che possono generare attacchi immunitari e gravi effetti sulla salute.
  • l’unico modo per evitare problemi di salute generati dal frumento è quello di eliminare il frumento dalla dieta.

Peptidi oppioidi, dipendenza da frumento e schizofrenia

Molte persone hanno una sensibilità subclinica al glutine, caratterizzata da reflusso ed infiammazione intestinale, ma continuano a consumare frumento.

Il frumento contiene peptidi oppioidi e se la permeabilità intestinale aumenta (leaky gut), queste sostanze possono raggiungere il cervello con effetti stimolanti come quelli prodotti dalla morfina.

Oppioidi e schizofrenia

La scoperta dei peptidi oppioidi nel frumento fu inizialmente riportata dal Dr. Zioudrou nel 1979 presso il National Institutes of Mental Health.

La questione fu quindi approfondita a causa del forte legame tra il consumo di frumento e la schizofrenia.

Uno scienziato suggerisce che la schizofrenia è rara quando il consumo di grani è raro:

Studi epidemiologici hanno dimostrato una forte correlazione tra il consumo di grano e lo sviluppo della schizofrenia.

Oppiodi, cancro ed ormoni

Nei test in provetta, gli oppiodi del frumento provocano la proliferazione di cellule tumorali. Questo suggerisce che gli oppioidi possono stimulare la crescita tumorale e possono essere parzialmente responsabili del legame tra frumento e cancro.

Agglutinina del germe del frumento (WGA)

L’agglutinina del germe del frumento è una lectina, una proteina che si lega ad alcuni zuccheri.

L’agglutinina si unisce a certe glicoproteine nel tratto gastrointestinale, nel sistema immunitario, nei vasi sanguigni e nei nervi. Lectine simili si trovano in altri grani e nei legumi.

  • L’agglutinina denuda il piccolo intestino della mucosa, stimola la produzione di acido e promuove l’overgrowth batterico, compreso quello dell’Helicobacter Pylori. Queste sono condizioni che nel tempo portano a reflusso ed ulcere dello stomaco.

Nella seconda parte, parleremo delle conseguenze della sensibilità al glutine, le malattie autoimmuni, l’interferenza della vitamina D e gli pseudo-grani.

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Bibliografia Libri: 1, 2, 3

6 Commenti

  1. Ganea 18 settembre 2014
  2. marina 18 maggio 2015
  3. Sonia 9 gennaio 2016
  4. Ric88 6 giugno 2017
  5. Gabriele 19 settembre 2014
  6. Ganea 22 settembre 2014

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