Una giornata di Paleodieta chetogenica autoimmune

Dopo i giorni della Prurigo Pigmentosa superati con l’adozione del protocollo autoimmune e l’aumento del consumo di carboidrati, ho deciso di riprovare a ridurre i carboidrati evitando di mangiare uova, semi e noci e solanacee (pomodori, peperoni, melanzane). Un colpo basso per la chetosi 😉 .

E allora, durante la giornata di ieri, ho preso appunti e poi salvato tutto nel database di FitDay, con i seguenti risultati.

Colazione

  • Passeggiata di 1 ora in bicicletta sulle colline Toscane (bici da “turista” con cestino anteriore, no bici da corsa o mountain bike)
  • Digiuno intermittente

Pranzo

  • Insalata con salmone selvaggio, lattuga, rucola, cetrioli, finocchi ed olive verdi condita con olio d’oliva, aceto balsamico e sale

Snack metà pomeriggio

  • “Frappè” al latte di cocco (super!)

Paleo Frappè al latte di cocco

Cena

  • Tacchino stufato con broccoli bolliti e saltati nel ghee con contorno di Guacamole (senza pomodoro)

Paleo Guacamole

Post-Cenam

  • Camminata di 30 minuti

Cibi e Calorie

In dettaglio la lista degli alimenti consumati nella giornata di ieri.

Dettaglio alimenti dieta chetogenica

Scendendo nel particolare, ecco la ripartizione di macro-nutrienti e grassi..

Ripartizione macro-nutrienti Infine l’assunzione di micro-nutrienti nella giornata di ieri..

Nutrienti in chetosi

Integrazioni alla dieta

Nonostante il consumo di una dieta ricca di vegetali, proteine nobili e grassi di prima qualità, il rischio di qualche carenza di micro-nutrienti esiste in presenza di una dieta low-carb prolungata con annessa attività fisica. In questi casi, rivolgersi ad un bravo medico e valutare alcune integrazioni. In particolare Vitamina D e Calcio (?). Io non assumo calcio sotto forma di integratore per questi motivi.

Steven Phinney e Jeff Volek (considerati i massimi esperti di chetosi al mondo) suggeriscono l’integrazione di sodio (1-2 grammi al giorno oltre al consumo di sale) ed acqua (diete a basso contenuto di carboidrati aumentano la perdita di sodio e acqua). La carenza di sodio influisce anche sull’equlibrio del potassio che provoca effetti negativi come affaticamento, svenimento, mal di testa, perdita di massa magra ed altro ancora. Infine, magnesio (consiglio che vale per qualsiasi dieta) e zinco.

Per quanto mi riguarda, mi limito ad integrare con vitamina D (quando non c’è sole), olio di Krill e magnesio. Di tanto in tanto un ciclo di antiossidanti. Non sono un grande fan degli integratori e, ove possibile, preferisco ottenere questi nutrienti dalla “natura”.

Conclusioni

Dopo un po’ di mesi in chetosi ed aver risolto i problemi di overgrowth batterico, mi attesto su un consumo quotidiano di circa 100 grammi di carboidrati (aggiungendo un po’ di frutta e qualche patata dolce) per almeno 4 giorni alla settimana (certe volte possono essere anche molti di più). Con l’aumento di carboidrati, diminuisce il consumo di grassi in favore delle proteine. Nei restanti giorni, tendo a ridurre il consumo di carboidrati. Avviene in modo abbastanza naturale, e ritengo questo sia al momento il mio “sweet spot”.

La stessa cosa vale per il digiuno intermittente. Non è una regola fissa ma nella gran parte dei giorni non faccio colazione e mi limito a consumare pranzo, snack e cena. Non si tratta di una restrizione calorica! Ma semplicemente di concentrare il consumo dei pasti in una finestra di 8 ore. Come sempre, non è una regola ferrea e capita di fare colazione o snack a tarda sera a seconda delle esigenze.

Così facendo, il corpo mantiene uno stato quasi permanente di “mild ketosis” in cui tende a bruciare grassi senza essere strettamente in uno stato di “full ketosis”.

Ora avrò uno strumento in più per rispondere rapidamente alla domanda che ricevo ogni giorno: cosa mangi? Non penso che la risposta sia particolarmente interessante, ma vista la ricorrenza, serviva un approccio più metodico.

Ma mi raccomando: don’t try this at home! 😉 😉 😉

4 Commenti

  1. vittorio 7 ottobre 2013
  2. sissy 1 dicembre 2013
  3. FRANCESCA BILLI 23 luglio 2016
  4. vittorio 7 ottobre 2013

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