La tua dieta di oggi condizionerà la salute di tuo figlio

Un famoso detto recita così: siamo quello che mangiamo. E secondo uno studio, noi siamo quello che i nostri genitori, nonni e bisnonni hanno mangiato.

La dieta, che sia insalubre o salutare, può alterare il DNA e questi cambiamenti possono essere trasmessi alla progenia. Nonostante questa ipotesi sia stata per anni argomento di discussione, ora un nuovo studio indica quanto questo modello sia probabile.

Le nuove scoperte possono aiutare a spiegare il rischio genetico dei figli per malattie come l’obesità e il diabete.

Il colpo finale è che la le cattive abitudini alimentari di oggi possono condannare la progenia, nonostante gli sforzi che i nostri figli e nipoti faranno nel consumare una dieta sana.

Epigenetica

L’epigenetica si riferisce ai mutamenti nell’espressione genetica derivante da forze esterne. A differenza della mutazione, i cambi epigenetici non avvengono nel DNA ma piuttosto nei suoi dintorni – negli enzimi ed altre sostanze chimiche che orchestrano come una molecola di DNA distende le sue varie sezioni per produrre proteine o anche nuove cellule.

Studi recenti hanno dimostrato come l’alimentazione alteri profondamente la salute e l’aspetto di topi altrimenti identici. Un gruppo guidato da Randy Jirtle della Duke University ha dimostrato come i cloni dei topi impiantati come embrioni in madri diverse avevano differenze radicali nel colore della pelliccia, peso e rischio di malattie croniche secondo ciò che la madre aveva mangiato durante la gravidanza.

Topi e umani

Sviluppando il lavoro della Duke University, un nuovo studio di Torsten Plosch dell’Università di Groningen (Olanda), ha delineato i numerosi modi in cui l’alimentazione altera l’epigenoma di molti animali, compresi gli umani.

Il paper è stato inviato al Journal Biochimic. Lo studio guidato da Joseph Jimenez-Chillaron dell’Ospedale Pediatrico Sant Joan de Deu in Spagna.

I ricercatri hanno detto che la dieta di soggetti adulti induce cambiamenti in tutte le cellule – e che questi cambiamenti possono essere passati ai figli.

Tali effetti su una singola generazione erano noti: bambini nati durante la carestia registrarono suscettibilità a malattie (in età adulta) come intolleranza al glucosio e malattie cardiovascolari, a seconda dell’entità e durata della mancanza di cibo durante la gravidanza.

Nel 2010, Jimenez-Chillaron e i suoi colleghi proseguirono questi studi e scoprirono che i cuccioli di topi maschi sovralimentati sviluppavano i segni rivelatori della sindrome metabolica, insulinoresistenza, obesità ed intolleranza al glucosio, e passarono alcuni di questi tratti alla prole, che poi sviluppò elementi della sindrome metabolica senza sovralimentarsi.

Ma c’è ancora qualcosa che manca.

Il dogma ci dice che durante il processo di divisione delle cellule tutti i segni epigenetici siano cancellati, ma il nostro lavoro ci suggerisce che non è completamente vero. Sebbene la maggioranza dei segni epigenetici sia cancellata, alcuni segni vengono risparmiati per ragioni ancora sconosciute.

Fonte

http://www.cbsnews.com/8301-205_162-57481348/your-diet-affects-your-grandchildrens-dna-studies-say/

2 Commenti

  1. Andrea 4 febbraio 2014
  2. Gok 3 giugno 2014

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