I grassi saturi non fanno male. Tutt’altro.

Avete presente qual è il principale macro-nutriente del latte materno con cui i neonati vengono nutriti durante i primi mesi di vita?

Il grasso. E principalmente, grassi saturi.

Avevamo già parlato del latte materno in un precedente post in cui riportavo tutta una serie di dati a riguardo e dell’inspiegabile riduzione di grassi nel latte artificiale (creato in laboratorio) a differenza di quello materno.

L’idea che i grassi facciano male è un concetto così promosso dappertutto, che all’inizio, anche io avevo dei sospetti. In inglese, si usa questa espressione: “A lie told often enough becomes the truth” ovvero “una bugia ripetuta spesso diventa la verità”.

Soprattutto quando cucinavo le uova affogate in quantità abnormi di burro chiarificato ed olio di cocco (senza dimenticare di aggiungere abbondante olio d’oliva a crudo).

Poi, in breve tempo tutti i miei sintomi sono scomparsi. Più grassi consumavo (e meno carboidrati) più mi sentivo meglio. E così, supportato da alcune letture, in breve tempo il timore dei grassi è scomparso per lasciare spazio a nuove convinzioni.

Ricordo i tempi in cui ero ossessionato dai grassi (ai tempi della dieta vegetariana, per 14 lunghi anni), la scelta di prodotti low-fat (meno dello 0,1% di grassi riportato sulla confezione), bio ad ogni costo, la pasta integrale, gli hambuerger di soia, le bistecche di seitan, il tofu, gli oli vegetali per cucinare ed altre nefandezze varie. Che pena (per il mio corpo, ma soprattutto per il mio intestino).

Poi arrivò anche il tempo della dieta a zona, le raccomandazioni del medico di mangiare spesso e di bere una soluzione di acqua e sciroppo d’acero per combattere l’ipoglicemia.

Ora mi domando, ma se l’uomo avesse dovuto mangiare ogni due-tre ore, di certo la specie umana non avrebbe sopravvissuto fino ad oggi. Lo so Barry, business is business.

Loren Cordain sui grassi saturi

Come molti sanno, dobbiamo a Cordain grandissimi meriti circa la “riscoperta” della Paleo dieta e la capacità mediatica di renderla nota al grande pubblico attraverso il supporto dei suoi studi scientifici.

Sappiamo anche che, sulla questione dei grassi saturi, a seguito di successivi studi e le ricerche di altri studiosi, l’opinione di Cordain sia stata rivista. Ci tengo a precisare che Cordain già nel 2000 parlava di Paleo dieta, mentre tutti gli altri (oggi ben noti) sono venuti solamente in seguito.

Nonostante i miei pubblici apprezzamenti, non mi astengo talvolta dal criticare il Prof. Cordain od accettare in modo dogmatico tutto quello che scrive. Quante volte la scienza si è sbagliata pensando di dire la cosa giusta? Ben più di una volta..

Ecco perchè, dopo una moltitudine di esperienze, tendo a fidarmi un po’ più di come raegisce il mio corpo rispetto a tutto il resto.

In un podcast del Marzo 2011, Jimmy Moore ha intervistato Loren Cordain in merito a vari aspetti tra cui il suo libro di ricette. Durante la conversazione Jimmy Moore ne ha approfittato per chiarire ancora una volta la posizione di Cordain sui grassi saturi. Vi riporto di seguito lo spezzone tradotto in italiano. Per chi volesse ascoltarlo, siamo intorno al minuto 19:30.

..attraverso un’autopsia di un medico di Filadelfia sulle carcasse congelate e ben preservate di due donne della popolazione Inuit tra i 40 e i 50 anni (risalenti a 500 anni fa) furono riscontrati significativi segni di aterosclerosi. Ma non fu rilevato alcun segno di malattie cardiache.

All’epoca, nell’Artico (65° Latitudine Nord) i carboidrati non erano disponibili per il 97% dell’anno, quindi la fonte principale di approvigionamento arrivava da carne e pesce selvaggio.

Donna Inuit

In sostanza, la popolazione Inuit non moriva di malattie cardiovascolari, ma presentava comunque i segni dell’aterosclerosi. Per cui, senza una dieta che favorisca l’infiammazione, una dieta ricca di grassi saturi promuove forse l’aterosclerosi. Quindi se mi chiedete, ‘questo tipo di dieta vi ucciderà? La mia risposta è: Probabilmente no’.

Quando segui una Paleo dieta moderna che è composta per il 30-35% da frutta e verdura, non hai di che preoccuparti dei grassi saturi. Lo sappiamo da alcuni studi effettuati 40 anni fa.

Sui grassi saturi..

Se mangiate salsicce, hot-dog, pancetta, tutti cibi pieni di additivi e grassi poco salutari è un conto. Ma se invece vi trovate in Colorado e potete catturare un cervo, vi incoraggio a mangiare tutto il midollo ed il grasso che potete dalla carcassa, come avrebbero fatto i nostri antenati nel paleolitico.

Perché la regola dell’85-15? (ovvero consumare l’85% dei pasti con cibi Paleo ed il restante 15 in libertà).

Prima di tutto perché non viviamo nell’età della pietra. Secondo, perché le persone che non hanno particolari problemi di salute possono beneficiare di tutti i vantaggi della paleo dieta mantenendo solo per l’85% di ciò che mangiano un regime Paleo.

Questo permette su 21 pasti a settimana di consumarne 3 (magari durante il week-end) liberi, per andare al ristorante con gli amici, avere una vita sociale e mangiarsi una pizza con una birra.

E se lo dice Cordain, c’è da credergli.. 😉

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguimi su Facebook ⇒
+