Probiotici: più utili all’intestino se assunti con l’amido resistente

A seguito della precedente puntata sull’amido resistente (che consiglio di leggere prima di procedere con quello che segue, se non l’avete già fatto), procediamo con la seconda parte. C’è un grande fermento su questo tema nella paleosfera. Blogger, medici, ricercatori ed utenti di numerosi forum stanno sviscerando l’argomento con studi, esperienze personali e ricerche.

Amido resistente: a chi serve e a chi (forse) no

Se avete vissuto la vostra vita senza mai (o quasi) prendere antibiotici, consumate frequentemente verdure fermentate, ci sono molte probabilità che l’amido resistente non possa produrre tanti benefici come in altre persone. Se invece, avete effettuato molteplici cicli di antibiotici e non consumate spesso cibi fermentati, esistono ottime possibilità che l’amido resistente possa portare grandi benefici alla vostra salute. Le persone che ottengono i maggiori risultati sono quelle che hanno problematiche intestinali come colon irritabile, morbo di Chron, diabete, sindrome metabolica e soggetti con problemi di natura autoimmune. Inoltre, l’amido resistente offre vantaggi considerevoli a coloro che hanno difficoltà ormonali e neurologici come ansietà, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo.

Quando l’amido resistente non è abbastanza

Per molte persone però, forse la maggioranza, integrare solamente con amido resistente / prebiotici in quantità significative risulterà in niente di più di un intestino migliore, ma per tutti gli altri con intestini molto danneggiati da una cattiva dieta, cattivi geni, c’è bisogno di ripopolare l’intestino con probiotici specifici (oltre ai prebiotici).

In un recente articolo, il Dr. Art Ayers ha scritto:

L’amido resistente è una panacea per le persone con una flora batterica in grado di digerire l’amido resistente, ma per quelli con una flora batterica danneggiata – come ad esempio persone con sintomi autoimmuni – l’amido resistente agisce solo come una fibra inerte, e non come “cibo” per la flora batterica.

Mentre la D.ssa BG di Animal Pharm  scrive circa l’efficacia o meno dell’amido resistente in soggetti con flora batterica danneggiata:

State dando da mangiare a delle gabbie vuote” – in riferimento al fatto che se gli organismi (batteri buoni) non sono presenti nell’intestino, non ci sarà quantità sufficiente di amido resistente o altro prebiotico che li produrrà.

La dieta modifica la comunità batterica nell’ecologia dell’intestino – gli zuccheri semplici diminuiscono i batteri buoni ed aumentano la presenza di patogeni. Un maggior apporto di fibra ed amido resistente insieme aumentano i batteri buoni. Questo è corroborato da studi condotti su maiali (chi di noi non lo è almeno un po’?), bambini e umani. Come molti di questi batteri, i Bifidobatteri serrano le giunture intestinali, fattore enteroprotettivo ed immunoprotettivo contro la gastroenterite, la permeabilità intestinale ed enterocolite necrotizzante in alcuni esperimenti. Mentre la carenza di magnesio compromette la presenza dei bifidobatteri e la permetabilità intestinale.

Butirrato e Chetoni

Quando si parla di butirrato da fibra fermentabile, soprattutto in ambito paleo, è convinzione comune a molti che ciò sia ottenibile dal burro – come asserito dal Dr. Michael Eades. In realtà però, il butirrato del burro viene digerito prima di raggiungere il colon, dove produce i maggiori benefici.

La fibra invece (che include l’amido resistente) che raggiunge il tratto inferiore dell’intestino viene scomposta in acidi grassi a catena corta, come l’acido butirrico che, quando ossidato si converte in chetoni, come d-beta-idrossibutirrato, e può essere utilizzato come energia. I chetoni possono giocare un ruolo fondamentale nel colon come anti-cancro, grazie alle proprietà protettive dell’acido butirrico.

Il risultato finale, non importa come accade, è la serratura delle giunture dell’intestino. Questo sembra accadere naturalmente nell’intestino che è continuamente irrorato dal butirrato. Ecco perché l’assunzione di amido resistente rappresenta un modo semplice per garantirsi una perpetua produzione di butirrato.

Una Paleo Dieta senza fibra solubile sacrifica la flora batterica buona dell’intestino

Le persone che non si trovano bene con la paleo dieta o che addirittura vedono peggiorare i loro sintomi, è perché (in molti casi) non nutrono abbastanza la flora batterica intestinale. Specialmente quando parliamo di diete low-carb. Infatti, non nutrendo la flora batterica, si sviluppano carenze vitaminiche, infiammazione dell’intestino e problemi di natura autoimmuni.

Cambiare semplicemente dieta non riparerà la flora intestinale

Molte persone perdono specie batteriche di flora intestinale passando di dieta in dieta, consumando cibi raffinati carenti di fibra solubile o utilizzando antibiotici. La perdita di questi batteri può essere permanente, ma non necessariamente. Le intolleranze e gran parte delle allergie ai cibi riflette meramente la mancanza (o scarsità) di certi ceppi batterici, ecco perché reintroducendoli, il problema viene risolto. Molti problemi immunologici come le malattie autoimmuni sono il risultato di un “disperato” bisogno di certi batteri intestinali che sono necessari per lo sviluppo del sistema immunitario che avviene nella mucosa intestinale in risposta alla flora batterica. Quando questo è il caso, nuovi ceppi devono essere reintrodotti, e la dieta da sola non è sufficiente a sistemare le cose.

Antibiotici, funghi e candida

Quando assumiamo antibiotici, questi tendono ad agire ad ampio spettro, e mentre “uccidono” molti batteri patogeni, vengono fatti fuori anche i batteri buoni. Per rendere meglio l’idea, prendere antibiotici è un po’ come sganciare una bomba atomica nell’intestino. Uccide tutti i batteri (o almeno ci prova) indiscriminatamente. Ad ogni modo, l’antibiotico non eliminerà i funghi e con la competizione batterica, i funghi temporaneamente eliminati possono crescere in modo incontrollato e causare condizioni come la Candida. Oltre a questo, molti batteri patogeni stanno diventando resistenti agli antibiotici per cui quando si assumono antibiotici, può accadere che lo sterminio valga più per i batteri buoni che per i patogeni. Ripetute somministrazioni di antibiotici possono dare adito a disbiosi, che è alla radice di molte malattie croniche.

Candida e diete low-carb

Se stiamo evitando di consumare glutine, latticini, zucchero e funghi senza consumare abbastanza amidi, non stiamo fermentando e questo equivale un po’ come ad essere in uno stato di chetosi con un intestino alcalino, che scatenerà la Candida e promuoverà infezioni fungine, per il fatto che i funghi sono eucarioti e tutti gli organismi eucariotici hanno un mitocondria che può eventualmente adattarsi ed assorbire i chetoni come fonte di energia. Mentre invece, gli acidi a catena corta uccidono i funghi.

Amido resistente e SIBO

La D.ssa BG di Animal Pharm utilizza l’amido resistente come parte integrante della terapia per trattare l’overgrowth batterico del piccolo intestino (SIBO) ed eliminare l’eccesso microbico. Approccio interessante ed apparentemente contraddittorio che ha funzionato per prima sulla D.ssa stessa. E poi sui suoi pazienti.

A riguardo, scrive:

I probiotici sono un contenitore misto di SIBO, poiché la SIBO spesso implica una sovraccrescita delle specie di probiotici che producono acido lattico (D-lattato), che causa un accumulo di acido lattico nell’intestino, e molti sintomi associati alla SIBO sono causati appunto per questo motivo. Per cui, in presenza di SIBO (se proprio volete assumere probiotici), meglio evitare le specie di probiotici che producono acido lattico come il Lactobacillus acidophilus, che è tra i più comunemente utilizzati.

Benefici riscontrati dall’integrazione di amido resistente

  • Pelle ed allergie: per quanto riguarda problemi di pelle ed allergie che sono scomparse (o comunque migliorate) dopo alcune settimane di somministrazione. Un fenomeno ben supportato.
  • Intestino: più di tutti, la prima cosa che solitamente accade è una diminuzione di gas (dopo un aumento iniziale) ed una migliore frequenza dei movimenti intestinali. E quando questo accade, state sicuri che stanno succedendo cose buone.
  • Temperatura corporea: molte persone riportano (compreso me) un aumento della temperatura corporea dopo un certo periodo di integrazione con amido resistente.
  • Miglioramenti del sonno: i miglioramenti del sonno con l’introduzione dell’amido resistente nella dieta possono variare di persona in persona. Ciò ha senso poiché i microbi dell’intestino producono la quasi totalità della serotonina, e livelli adeguati di questo ormone migliorano la qualità del sonno. La flora intestinale è profondamente legata ai circuiti del sonno, che quando ben nutrita, produce oltre alla serotonina, melatonina, triptofano e GABA, sia direttamente che indirettamente. Ci sono poi altri neurotrasmettitori in gioco che sono legati a depressione, ansietà, autismo, ADHD e molte condizioni autoimmuni. L’amido resistente sembra essere il cibo preferito dai bifido-batteri come il B. Infantis che ha un ruolo cruciale nella produzione di serotonina.

Modalità di assunzione dell’amido resistente

Sembrerebbe che assumere la dose di amido resistente in un’unica soluzione anziché suddivisa in più volte durante il giorno produca maggiori benefici. La ragione di questo potrebbe risiedere nel fatto che un’unica somministrazione (4 cucchiai max.) aumenti le possibilità dell’amido resistente di raggiungere (in grandi quantità) il colon.

Amido resistente, stanchezza cronica (CFS) e qualità del sonno

A proposito di come influiscano le modalità di assunzione dell’amido resistente, riporto il brano dal forum “Chronic Fatigue Syndrome” del blogger tedesco Jonathan Zerbin (in arte Gestalt) che ha riscontrato notevoli miglioramenti al suo problema (stanchezza cronica) variando la somministrazione di amido resistente come segue:

Quando ho iniziato a prendere l’amido resistente, ero solito assumerne due cucchiai. Uno a mezzogiorno e l’altro prima di andare a dormire. Così facendo, i sintomi della stanchezza peggiorarono in termini di energia, nonostante riscontrassi una migliore temperatura corporea, glicemia e digestione.

Così iniziai a prendere l’amido resistente in un’unica dose (4 cucchiai) prima di andare a letto. I sintomi peggiorarono ulteriormente ed avevo serie difficoltà al mattino oltre ad essere esausto per tutto il resto della giornata. Come sempre, nonostante tutti gli altri marker fossero migliorati.

Fu alquanto frustrante prendere qualcosa che mi facesse sentire contemporeanemente sia bene che male in modo differente.

Una notte mi svegliai alle 3-4 del mattino, ancora un po’ stanco ma stranamente energico. Questo mi fece riflettere sul fatto che avrei dovuto dormire di meno, forse stavo dormendo troppo (7-8 ore).

Inoltre so che la mia mobilità intestinale è piuttosto indebolita quando sono disteso. Quando invece seduto o in piedi, la gravità sembra migliorare di molto la funzionalità dell’intestino, forse quindi l’amido resistente veniva fermentato prima di raggiungere il colon se assunto appena prima di andare a dormire.

Ma poi ho pensato al tempo di transito del cibo nell’organismo:

Il transito del cibo attraverso il tratto gastrointestinale varia a seconda di molti fattori, ma in generale, richiede meno di un’ora dall’ingestione affinché il 50% del contenuto dello stomaco raggiunga l’intestino, e circa due ora per uno svuotamento completo (dello stomaco). Per cui, lo svuotamento per il 50% dell’intestino tenue richiede un tempo variabile da 1 a 2 ore. Il transito verso il colon varia da 12 a 50 ore, a seconda della persona – da Wikipedia.

Con un transito dalla bocca al colon di circa 3-5 ore, ho deciso di assumere 3-4 cucchiai di amido resistente 5 ore pirma di andare a dormire. Questo ha fatto una grande differenza in termini di energia e benessere durante la giornata. Stiamo parlando di un valore energetico che da 3-4 è passato a 8-9 con la nuova modalità di somministrazione.

Penso che ci sia una potente connessione ormonale con l’amido resistente ed i batteri che ha un più grande impatto di quello che avevo sempre pensato.

Quali ceppi vanno maggiormente d’accordo con l’amido resistente?

Un buon consiglio nel caso in cui l’integrazione di amido resistente non migliori la situazione nel giro di un paio di settimane è quello di aggiungere ceppi Lacto/Bifido di tutti i tipi, con L. Plantarum in particolare e tutto ciò che fa riferimento a SBO (soil-based organism). Tutti questi ceppi proliferano in un ambiente ricco di amido resistente. Nessuno di questi probiotici funziona davvero bene in assenza di amido resistente (o fibre vegetali).

Mentre esistono molti batteri che hanno benefici per un motivo o un altro, la lista di seguito presenta batteri con caratteristiche speciali quando assunti insieme all’amido resistente.

  • Bifidobacterium infantis: è implicato nel percorso di produzione della serotonina, ha effetti anti-depressivi e migliora la motivazione. E’ inoltre stato classificato come migliore in uno studio comparativo su altri 9 batteri (presenti nel prodotti VSL#3) per ridurre la permeabilità intestinale.  Questo batterio è assente nel 90% dei prodotti sul mercato. Per cui, se vi interessa, assicuratevi che ci sia.
  • Lactobacillus brevis and Bifidobacterium dentium: miglior produttore di GABA. B.Brevis è classificato al secondo posto nel ridurre la permeabilità intestinale su una comparazione di 9 specie.
  • Lactobacillus Plantarum: è un forte immuno-modulatore: può curare l’eczema. Terzo classificato nella capacità di ridurre la permeabilità intestinale, se comparato ad altre 9 specie. Primo classificato nel ridurre l’allergia alla soia (sempre che mangiare soia sia una buona idea).
  • Bifidobacterium bifidus: noto per essere valido nell’eliminazione dei batteri patogeni
  • Roseburia intestinalis e Eubacterium rectale: principali produttori di acidi grassi a catena corta
  • B. subtilis: produce vitamina K2 e digerisce glutine, caseina e lievito. Secondo classificato nel ridurre l’allergia alla soia

Probiotici, prebiotici ed amido resistente

Seguendo i suggerimenti dei principali promotori (Dr. BG, Tim Steele “Tatertot” e Richard Nikoley) del consumo di amido resistente, questi sono i probiotici e prebiotici da integrare (i primi 3) insieme all’amido resistente per ottenere i migliori risultati. Ovviamente ci saranno alternative altrettanto valide, ma al momento non saprei dirvi. Io sto sperimentando con alcuni prodotti dalla lista di seguito e non. Ovviamente, se decidete di seguire il protocollo, andateci piano. Sia con l’amido resistente (aumentando man mano la dose) sia con i prodotti di seguito. Inserendone uno alla volta per valutare eventuali reazioni avverse.

  • L. Plantarum by Jarrow Formulas. Per chi è interessato a provare gli effetti benefici di questo probiotico su eczema ed altri problemi della pelle.

Tutto questo può essere fatto con cibo vero, solo quando l’intestino è guarito e i patogeni eliminati. A quel punto una paleo dieta ricca di vegetali colorati contenenti un po’ di amido resistente, fibra e probiotici (kefir, crauti) dovrebbe essere abbastanza per mantenere l’intestino in ottima salute.

Il miglior amido resistente non modificato che ho trovato

Per quanto riguarda l’amido di patate non modificato (che non ho trovato in Italia), ho trovato questo prodotto (in alternativa a Bob’s Red Mill). Tra l’altro costa pure meno ed ha costi di spedizioni accettabili. Oppure qui.

Nonostante si chiami indistintamente potato starch e flour (amido e farina), l’azienda Infinity Foods conferma che si tratta di solo amido da patate crude. E’ una scelta di marketing per acchiappare di più. Potete leggere il comunicato stampa con il chiarimento dell’azienda a riguardo.

Allergie, solanina ed amido di patate
Le allergie alle solanacee non sembrano avere rilevanza con l’amido di patate – poiché dopo la raffinazione rimane nient’altro che granuli amidacei di amilopectina ed amilosio.

La solanina è il principale problema nel consumare patate crude. E’ molto tossica. Ma la solanina si trova quasi esclusivamente nelle vicinanze della buccia e risulta essere idrosolubile. Ecco perché bollendo patate sbucciate e affettate, si tende ad eliminare completamente la solanina dalle patate.

Fortunatamente, l’amido di patate viene prodotto con patate crude sbucciate, irrorate di acqua e setacciate. La solanina viene quindi eliminata dal passaggio dell’acqua, insieme a tutti i nutrienti della patate. Alla fine del processo, tutto quello che rimane è amido resistente puro.

Il mio esperimento con l’amido resistente

Orami  è quasi un mese che assumo amido resistente ogni giorno insieme a probiotici e prebiotici. I miglioramenti sono netti, soprattutto per ciò che concerne intolleranze alimentari e qualità del sonno. A breve scriverò un post in merito con particolari e dettagli. E soprattutto svelerò i “segreti” del mio frullato mattutino. Una vera bomba!!

Bibliografia

  1. http://drbganimalpharm.blogspot.it/2013_09_01_archive.html
  2. http://forums.phoenixrising.me/index.php?threads/butyrate-reduces-intestinal-permeability.5117/
  3. http://www.drbganimalpharm.blogspot.it/2013/11/how-to-cure-sibo-small-intestinal-bowel.html
  4. http://www.drbganimalpharm.blogspot.it/2013/09/feeding-microbiota-non-starch.html
  5. http://mrheisenbug.wordpress.com/2014/02/26/anthropology-science-is-l-plantarum-a-keystone-bacteria-for-human-health/
  6. http://www.gestaltreality.com/2014/02/27/resistant-starch-a-concise-guide/
  7. http://freetheanimal.com/2014/03/mostly-resistant-starch.html
  8. http://coolinginflammation.blogspot.it/2014/02/paleo-gut-flora-repair.html
  9. http://www.marksdailyapple.com/forum/thread73514-14.html
  10. http://freetheanimal.com/2014/02/resistant-bananas-testimonial.html
  11. http://freetheanimal.com/2014/02/probiotics-component-obesity.html

30 Commenti

  1. Miki 7 marzo 2014
  2. Mary 24 marzo 2014
  3. Giuseppina 30 marzo 2014
  4. Skywalker 27 aprile 2014
  5. Marco 5 ottobre 2014
  6. Salvo 14 ottobre 2014
  7. Gabriele 19 novembre 2014
  8. raffaele 5 febbraio 2015
  9. Gerardo 15 agosto 2015
  10. Goga 12 settembre 2015
  11. Giulia 28 agosto 2016
  12. Luca 12 novembre 2016
    • Gabriele 14 novembre 2016
  13. Beatrice 14 dicembre 2016
  14. Gabriele 8 marzo 2014
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  16. Gabriele 25 marzo 2014
  17. Daniele 30 ottobre 2014
  18. Mary 29 marzo 2014
  19. Gabriele 27 aprile 2014
  20. Skywalker 28 aprile 2014
  21. Gabriele 28 aprile 2014
  22. Skywalker 28 aprile 2014
  23. Skywalker 28 aprile 2014
  24. Marco 15 giugno 2014
  25. Gabriele 14 ottobre 2014
  26. Gabriele 24 ottobre 2014
  27. michele 15 novembre 2014
  28. Riccardo Valerio 5 marzo 2017
  29. Riccardo Valerio 5 marzo 2017

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